contatore visitatori online :::CITTA' DI FERENTINO:::Statua di S. Ambrogio
STATUA DI S. AMBROGIO

Statua argentea di S.Ambrogio risalente al 1641Parte delle ossa di S.Ambrogio furono rinvenute per opera di Mons. Filonardi il 27 aprile 1639 nella Basilica Cattedrale. Per solennizzare l'avvenimento, il 1° maggio dello stesso anno, dette reliquie vennero trasportate a S. Maria Maggiore ed a S. Agata e quindi ricondotte nuovamente in Cattedrale. Lo stesso vescovo ordinò che quel tragitto si ripetesse ogni anno allo stesso giorno. E' l'origine dell'odierna processione e festa del 1° maggio che, prima di allora, fin da oltre il X secolo, si compiva il 16 agosto esponendo alla venerazione dei fedeli una reliquia del Santo.
Si pensò anche ad una statua e, ben presto, la Comunità di Ferentino ordinò la statua a cavallo di S. Ambrogio centurione, martire, protettore della città di Ferentino a Fantino Taglietti, valente argentiere di Roma, che ha lasciato il suo nome inciso nel sottopancia del cavallo: "Fantinus Tagliettus fecit Romae A.D. MDCXLI".
Statua argentea di S. Ambrogio (particolare)Il 21 aprile 1641 la statua fu condotta a Ferentino e ricevuta dal vescovo che la benedisse alla presenza del Magistrato, del clero e del Vicario Generale e con grande giubilo del popolo fu condotta nella sua cappella.
Per accrescerne la devozione e perchè fosse veramente un reliquiario, il vescovo aveva fatto porre delle reliquie nelle gambe della statua del Santo.
Tutto il lavoro è in argento e a cesello, rifinito a scalpello. L'altezza, dal piede del cavallo alla testa del santo, è di m. 0,97; la lunghezza, dalla testa del cavallo alla coda, è di m. 1,04.
L'artista che eseguì l'insigne capolavoro, sapendo di dover riprodurre l'immagine di un centurione romano, si ispirò alla statua equestre di Marco Aurelio, situata nel piazzale del Campidoglio in Roma.
La spesa per il metallo, modello e manifattura fu di 972 scudi. Statua argentea di S. AmbrogioLa Comunità versò 750 scudi, i canonici concorsero con 100 scudi, la somma rimanente fu raggiunta con il contributo del popolo e con l'argento dei reliquiari della Cattedrale che erano scampati all'incendio dell'archivio avvenuto il 23 febbraio 1641.
Purtroppo però i ferentinati, alla fine del secolo XVIII, hanno dovuto ricomprare ben due volte il loro S. Ambrogio. Una prima volta il 18 giugno 1797, versando la somma di 100 scudi al Sommo Pontefice, vessato dai "prepotenti suoi nemici"; l'altra, qualche anno dopo, consegnando un equivalente peso di argento al comandante polacco Konopka, che era intenzionato a portar via il venerato simulacro.

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Tratto da "S. AMBROGIO TRA LA STORIA E IL FOLKLORE"
(Sac. L. Di Stefano - 1972)